QUANDO L’UOMO INCONTRA IL SORCIO – VITTORIO FELTRI: “ANNI ORSONO LAVORAVO FINO A NOTTE FONDA AL ‘CORRIERE’. RIENTRAVO A CASA MIA, IN CAMPAGNA. IN UNA CIRCOSTANZA ALZAI LO SGUARDO E NOTAI UN TOPOLINO ACQUATTATO SUL BRACCIOLO DI UNA POLTRONA. SBRICIOLAI DEL PARMIGIANO E CON MOSSE CAUTE GLIELO PORSI. LO SGRANOCCHIÒ. LA SCENA SI RIPETE PER SEI MESI ALMENO. GLI DAVO IL FORMAGGIO E LUI LO INGURGITAVA. ERA DIVENTATO AMICO MIO. POI…”

QUANDO L’UOMO INCONTRA IL SORCIO – VITTORIO FELTRI: “ANNI ORSONO LAVORAVO FINO A NOTTE FONDA AL ‘CORRIERE’. RIENTRAVO A CASA MIA, IN CAMPAGNA. IN UNA CIRCOSTANZA ALZAI LO SGUARDO E NOTAI UN TOPOLINO ACQUATTATO SUL BRACCIOLO DI UNA POLTRONA. SBRICIOLAI DEL PARMIGIANO E CON MOSSE CAUTE GLIELO PORSI. LO SGRANOCCHIÒ. LA SCENA SI RIPETE PER SEI MESI ALMENO. GLI DAVO IL FORMAGGIO E LUI LO INGURGITAVA. ERA DIVENTATO AMICO MIO. POI…”
Source: DagospiaPublished on 2019-04-15
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